LE 10 PERSONALITA' DELLE CREATIVE CHE LAVORANO IL FIMO

Lavorare il fimo non è solo un hobby, 
ma anche un'attività che ci coinvolge a pieno...anche troppo a volte

Scopri che tipo di creativa sei, fatti due risate e condividi con noi la tua personalità creativa. Non siamo sole, da qualche parte nel mondo c'è sicuramente qualcuno che fa e pensa le tue stesse cose 
L'Ossessiva
Quando entri nella sua stanza creativa senti il silenzio. Niente si muove, tutto tace, ma lei è li che ti osserva. Controlla che tu non tocchi e non sposti niente. Se lo fai, con un sorriso tiratissimo e con la testa leggermente inclinata a destra rimette subito in ordine. E' la creativa ossessiva. I panetti di fimo non avranno mai un ordine casuale, devono essere organizzati in ordine cromatico e se possibile ( e deve essere possibile) anche in base al numero scritto sulla confezione. I panetti piccoli devono assolutamente essere separati da quelli grandi, mai possono essere messi nello stesso cassetto. Cascasse il mondo il fimo liquid deve essere accuratamente disposto in un cassetto in piedi, gli strumenti e gli accessori devono essere riposti nella loro confezione originale. Se la confezione originale si rompe, deve essere prontamente sostituita da una confezione identica, ne troppo piccola ne troppo grande. La macchina della pasta deve essere lucida e soprattutto, che dio mi fulmini, il tavolo di lavoro deve essere pulito. Ogni cosa deve essere correttamente stipata e organizzata, se la intralci hai due opzioni: fingerti morto o sperare che abbia una scatola anche per te in cui riporti

La Pasticciona
E' quella che il fimo lo porta a spasso sotto le ciabatte e attaccato ai vestiti. E' quella che se lo ritrova nell'astuccio, in bagno e nei peli del gatto. E' quella che quando lavora, una molotov farebbe meno danni. Se cerchi un panetto non sa assolutamente dove sia, ma a lei non importa perché tanto lo troverà quando le servirà. Non conviene starle vicino mentre lavora, potrebbe non avere spazio per te perché  deve avere tutto sul tavolo e lavorare in uno spazio di 1 millimetro per due. Non darle mai un tubetto di acrilico in mano: potrebbe impastarlo, cuocerlo, schizzarlo ovunque giusto per vedere come viene. Le manca solo un calderone in cui buttare dentro tutto e mescolare fino all'alba, il risultato potrebbe essere strabiliante. Non importa se nel frattempo i muri, il pavimento, i capelli hanno qualche patacca gialla e turchese, magari sfumata

La Depressa
Non ce la farà mai. Ogni cosa è insormontabile anche aprire un panetto perché tanto è inutile...non ce la farà. E' quella che quando le chiedi a che progetto sta lavorando ti risponde che sta progettando un portachiavi con la sua tomba, ma non sa se ha le forze di finirlo. La creativa depressa vuole un tutorial passo passo, in slow motion in cui vede esattamente la direzione in cui viene impastata la pasta. Se salta qualche passaggio è finita. Se la creazione non viene come nella foto, si accascia silenziosamente nel suo dolore creativo e rimane con la testa sulla scrivania per ore. Se le dici che la sua creazione è bella potrebbe piangere perché in realtà menti

La Narcisista 
Lei è già arrivata. La sua creazione è oltre ogni immaginario umano ed extraterrestre. Quella cosa lì non l'ha mai fatta nessuno prima, solo lei con la sua mente privilegiata l'ha creata! Non importa se abbia scoperto che il fimo se lo impasti diventa morbido, lei ci è arrivata prima. Sta già pensando a cosa indossare la notte degli oscar, immagina di prendere parte a show televisivi in cui il pubblico a casa è in visibilio per la sua nuova collana e deve averla. E' quella che quando le chiedi dove ha comprato l'anello che indossa, si schiarisce la voce, sistema i capelli, il vestito, controlla che intorno a lei ci siano abbastanza persone affinché sentano, perché non aspettava altro che dire "L'ho fatto io".

L'Ansiosa
E se non va bene? e se non piace? e se qualcuno mi dice che è bello, ma in realtà fa schifo e io faccio una figuraccia che devo nascondermi in Uganda e non ho abbastanza soldi per pagarmi il viaggio e muoio sotto un ponte?? Questi e tanti altri dubbi "creativi" attanagliano la creativa ansiosa. Lei si alza la mattina con una gran voglia di creare, ma...se fa troppo caldo e la pasta appiccica ovunque? e se fa troppo freddo e non riesco ad impastare niente? Nel dubbio però lavora e sempre nel dubbio crea, il problema poi è che i dubbi li fa venire anche agli altri.

L'Organizzata 
Lei ha i bigliettini da visita nascosti in ogni tasca, ha corrotto la nonna affinché facesse pubblicità alle sue amiche ultra ottantenni con frasi tipo "Non importa quale sia la tua età, l'importante che tu abbia l'accessorio giusto, il mio". E' quella che non vede l'ora che amici e parenti figlino per proporre le sue bomboniere. Ha 10 siti internet e si assicura che ognuno di essi abbia la stessa media di visualizzazioni giornaliera. Se non raggiunge la media, è ora di fare qualcosa per sponsorizzarsi, magari iniziare anche a corrompere il nonno per allargarsi al pubblico maschile. Ha un catalogo con le sue creazioni sotto il materasso, se qualcuno dice che ha bisogno di qualcosa per un'occasione, lei nella sua mente l'ha già creata e ha già fissato un appuntamento per la consegna. Mai sfidare una creativa organizzata, potrebbe sfilare dalla tasca un preventivo precompilato quando meno te lo aspetti

L'Iperattiva
Non importa se quello che la creativa iperattiva sta facendo è importante, ci sarà sempre qualcosa di nuovo e più invitante da provare. La creativa iperattiva 1000 ne pensa e 1000 ne fa, in contemporanea. Il suo angolo creativo è la giunga: ti serve un uncinetto misura 3 placcato in argento? Ti servono gli aghi per infeltrire? Ti serve mica per caso uno stampo di 3 cm per i calchi in gesso? Lei lo ha, perché almeno una volta nella vita ha pensato di farlo. Quando parli con lei devi fare molta attenzione. Se nomini un nuovo hobby che lei non conosceva prima, potrebbe vendere il gatto per acquistare il materiale necessario. Lei deve provarci, non importa se serve un altoforno, una fiamma ossidrica o un brevetto dell'areonautica, deve farlo magari proprio mentre ha  nuovo progetto appena iniziato

La Dipendente 
Conta i giorni, le ore e i minuti che la separano dal momento in cui si siederà a creare. Si pente di aver avuto voglia di andare in vacanza. E' quella che quando parte per 3 giorni ha metà baule occupato dalle paste , gli attrezzi e -non si sa mai- di colori, pennelli e tutto il negozio di bricolage. Soffre di un problema particolare: quando non può creare ha bisogno di creare e quando ha tutto il tempo del mondo, fa altro. Non sa stare senza creare, probabilmente mentre legge questo articolo sta creando. Se va al ristorante ti costruisce la tour eiffel con i grissini, se mangia il pane ti fa una rosa con la mollica, se incontra per strada qualcuno che indossa un accessorio lo segue fino a casa per capire come si potrebbe realizzare un accessorio simile. E' quella che quando sei al mare la trovi spiaccicata nella sabbia che setaccia ogni granello per portare a casa una conchiglia, è in grado di coinvolgere tutti i bambini della spiaggia perché lei con queste conchiglie deve farci un anello

La Masochista
Per lei non esiste il ciclo giorno e notte. Non sente la fame, la sete e a momenti se la fa addosso perché non riesce a smettere di lavorare. Quando si sdraia per andare a dormire, non ci riesce, deve stare alzata almeno fino alle 3 e poi la sveglia del mattino alle 8 le ricorda quanto è stupida. La creativa masochista è quella che quando affetta una cane con la lama flessibile, se per caso si taglia mostra la cicatrice con orgoglio come un trofeo di guerra. Se ha già 6 ordini in una settimana accetta anche il settimo perché lei può farcela, non importa se questo comporta ansia e sudore. La tranquillità le fa schifo

L'accumulatrice
Il catalogo della Lidl è riposto sul comodino ammontonato sul catalogo della Opitec e dell'Eurospin. La mail è intasata di newsletter "perché se fanno lo sconto non devo perdermelo", "se aggiornano il negozio con prodotti nuovi devo saperlo!". Ma non basta. La creativa accumulatrice compra, ha l'istinto irrefrenabile di avere tra le sue mani qualsiasi cosa di creativo perché non si sa mai. Non le serve, ma potrebbe. E' quella che quando suo figlio finisce l'omogeneizzato nasconde il barattolino da qualche parte come il suo tesoro, è quella che quando butta una scatola, un pezzettino di carta sbrilluccicoso o il rotolo di carta igienica, soffre. E' capace di intrattenerti ore sull'utilità di un tappo di plastica di quante cose meravigliose si possono fare con un bullone. La creativa accumulatrice non sopporta vederti buttare cose. Non le importa di te (con te può farci ben poco), ma di quello che hai in mano e soprattutto di quello che potrebbe farci. A natale e compleanno va in visibilio. Contenitori e carte meravigliose che guai a buttarle verrano riposte in qualche meandro dell'armadio insieme a quelle di 5 anni prima perché  con quelle può farci grandi cose. E' capace di ringraziarti per la carta bellissima , piuttosto che per il regalo che c'è dentro.

In quale di queste personalità ti rivedi?? Io lo ammetto...sono un po' in tutte. Spero di avervi strappato un sorriso, condividete  e taggate anche le vostre amiche creative. E se scoprite altre personalità, raccontamelo la aggiungiamo alla nostra top ten! 

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