TUTTO SUL FIMO: Come dare i prezzi alle proprie creazioni

Hai cercato ispirazione, hai cercato la minuteria adatta per montare le tue realizzazioni, hai creato e lavorato sodo e adesso...è il momento di vendere! 

Ma la domanda sorge spontanea: a quanto lo vendo? Il prezzo sarà troppo alto e faccio scappare i clienti oppure troppo basso da fare invidia al migliore discount dell'est asiatico? Niente paura! Oggi capiremo insieme come trovare un equilibrio e dare il prezzo giusto alle nostre creazioni e al nostro prezioso lavoro

Dare un prezzo ad una nostra creazione non è mai semplice perché rispetto alla rivendita di prodotti industriali già pronti e confezionati, dobbiamo tenere presenti moltissime variabili ciascuna delle quali non deve essere mai sottovalutata. Vediamo insieme quindi tutti gli aspetti che influiscono nel fatidico momento del "diamoci un prezzo":

MATERIALE UTILIZZATO: cominciamo proprio dalle basi cioè prendere in considerazione le materie prime utilizzate nella realizzazione della creazione. Ad esempio ho realizzato un orecchino pendente in pasta polimerica, che materiale base ho utilizzato? Troviamo prima di tutto la pasta polimerica, poi le monachelle, i gancini, la colla e siccome ho cotto la creazione considero anche la corrente. Ciascuno di questi componenti ha un costo specifico che deve sempre essere recuperato e ripagato al momento della vendita. Questo significa che il costo minimo (ma minimo minimo) della nostra creazione deve prima di tutto comprendere il pagamento del materiale base usato.  Per comprare il materiale poi ho pagato delle spese di spedizione o ho speso benzina per andarlo a prendere, non dimentichiamolo.

Inoltre quando noi creiamo una singola creazione non facciamo mai fuori un intero panetto di pasta e un intero pacchettino di ganci. Quindi se un panetto lo pago 2 euro e ne uso la metà so che ho usato 1 euro di materiale base e se una bustina da 10 ganci la pago 1 euro e uso 2 gancini so che ho speso 20 centesimi di materiale. Senza cadere in un disturbo ossessivo compulsivo iniziare a ragionare in questo modo vi aiuterà sicuramente ad avere una base approssimativa dei costi e poi con il passare del tempo il ragionamento diventerà sempre più automatico e meno macchinoso

La mia creazione costa già tanto calcolando solo il materiale base, cosa sbaglio? 
Trova un fornitore più conveniente! Trovare un fornitore richiede tempo e pazienza, seguite le offerte nei negozi fisici e online e andate alla ricerca di negozi convenienti parlando anche con amiche creative. Cercate anche grossisti cioè negozianti che vendono grandi quantità di materiale a prezzi molto convenienti (magari 1000 monachelle di orecchini a 10 euro invece di 10 monachelle a 1 euro nella merceria vicino a casa). In questa fase è fondamentale risparmiare senza però dimenticare la qualità. Se già riuscite a ridurre al minimo il costo del materiale (senza dimenticare la qualità mi raccomando!!) il prezzo della creazione risulterà già ridimensionato. 

LA MIA ESPERIENZA E PREPARAZIONE
Le creazioni belle e originali non cadono dal cielo, ma richiedono ore di studio, pratica e sperimentazione (con conseguente consumo di materiale), ricerca di ispirazione, frequenza di corsi e lettura di libri. 

Questo però non significa che chi è alle prime armi dove svendersi! Prima di tutto ragazze chiedetevi se è effettivamente il momento di vendere: se avere un'esperienza minima e state ancora imparando vi sconsiglio di vendere a sconosciuti e fare mercatini. Piuttosto che vendere ad 1 euro un paio di orecchini magari anche realizzati poco bene giusto perché si vuole vendere e guadagnare , oltre a danneggiare il vostro lavoro di creative rischiando di essere trattate come bancarella sulla spiaggia, danneggiate in generale l'immagine del fatto a mano rinforzando l'idea che "handmade vale poco, fammi lo sconto".

Dare un prezzo alla propria esperienza è qualcosa di molto personale che dipende da voi. E' assolutamente normale all'inizio stare bassi con i prezzi visto che magari la pratica è poca, ma ricordate poi con il tempo di ricalibrare il tiro e di dare il giusto valore alla vostra preparazione, cosa che dipende esclusivamente da voi e dal valore che volete darvi. Non dimenticate soprattutto di valorizzare la vostra curiosità e la vostra voglia di offrire sempre qualcosa di nuovo e innovativo!

IL TEMPO DI LAVORAZIONE DI UNA CREAZIONE
Altro punto difficilissimo da definire è dare un valore al nostro tempo. Quanto tempo avete impiegato per realizzare quella collana o quel paio di orecchini? 2 ore, mezz'ora, un mese? Il tempo non deve essere ignorato! Darvi un prezzo all'ora è corretto, ma deve essere equilibrato tenendo presente anche la vostra esperienza. Se siete alle prime armi e ci mettete un'ora a fare una rosa e magari vi riesce poco bene (cosa normalissima!) non potete vendere un paio di orecchini con rosa semplice a 15 euro senza  neanche contare il materiale. Fate pratica e magari la rosa vi riesce in 10 minuti  e pure bene! Quindi sì al prezzo all'ora e si alla pratica! Avendo sempre pazienza con il tempo avrete creazioni ben fatte a prezzi modici equilibrati anche alla vostra esperienza. 

Se infatti date poco valore al tempo impiegato per creare la realizzazione della creazione potrebbe farvi innervosire e vi da la sensazione di perdere tempo: alcune creative infatti riferiscono che quando si trovano a potare a termine ordini per i propri clienti e si sono "svendute" e quindi piuttosto che perdere il cliente hanno fatto un prezzaccio, si trovano a lavorare con nervosismo e fastidio. Questo perché non ci si valorizza 

...E QUANDO CI GUADAGNO QUALCOSA?
Fino adesso abbiamo speso materiale, tempo e imparato a ripagarlo e quindi sarebbe bello riuscire a mettere via qualcosa magari per acquistare nuovi strumenti e pagare corsi o semplicemente ricavare un piccolo stipendio per pagare spese personali. Le motivazioni personali che ci spingono a vendere sono appunto personali e ci aiutano a capire quanto vogliamo ricavare dalle nostre vendite: ad alcune non interessa guadagnarci altre invece vorrebbero mantenersi la famiglia di 5 figli e il cane. Quindi partendo dall'ipotetico prezzo che abbiamo costruito fino ad ora alcune creative raddoppiano, triplicano, quintuplicano oppure aggiungono una minima percentuale. Ad esempio se fino ad ora ho speso 8€ (5 euro per un ora di lavoro e 3 euro di materiale...sto inventando!) il mio paio di orecchini lo faccio pagare 16 euro oppure 10 euro e qui conta solo la variabile personale. E qui viene il bello: quanto volete guadagnare? Quanto vi sembra giusto ricavare dalle vostre creazioni? 


In questa ardua decisione vi può aiutare il confronto con altre creative o visitando shop online e vedere qual è il prezzo medio di una creazione simile alla vostra. Il confronto non deve però essere sleale. Alcune infatti vedendo i prezzi di altre creative fanno la stessa creazione alla metà del prezzo cosa a mia vista squallida. Usate il prezzo medio per calibrare i vostri prezzi quindi se un orecchino con un fiore in fimo semplice, a partire dai costi che ho avuto fino ad ora, la media lo vende a 5 euro mi calibro di conseguenza così non rischio di svendere o di fare prezzi stellari. 


E POI CI SONO I CLIENTI...

Sono certa che esiste un girone dell'inferno dedicato ai clienti che voglio spendere 1 euro per una creazione fatta a mano e chiedono sconti trattandoci come poveracce. L'ho messa giù tragica, ma ahimè succede. Il mio consiglio è andare dritte per la vostra strada e cominciare a capire che questo tipo di clienti che non sanno apprezzarvi e valorizzarvi è meglio perderli che trovarli. E' vero che recuperare soldini serve, vi serve pagare il materiale e vi avvilisce pensare che non riuscite a recuperare i soldi investiti, ma datevi tempo e non cadete nella fretta e nella smania di vendere e guadagnare! Raccontate la storia delle vostre creazioni  e della vostra passione, alcuni clienti vi ascolteranno, capiranno il valore, lo apprezzeranno e non baderanno a spese  (e loro invece hanno un posto in paradiso). Dipende solo da voi orientarvi verso un tipo di cliente piuttosto che un altro. Ricordatevi sempre che se non impariamo noi a valorizzare l'handmade, non sarà di certo chi non sa cosa vuol dire a farlo quindi...tutte a trovare il prezzo perfetto per noi e solo per noi senza troppi problemi e fretta che le soddisfazioni arriveranno

NON ESISTE IL PREZZO GIUSTO 
Ma come, mi sono letta sta spatafiata di articolo per capire che prezzi dare e mi sento dire alla fine che non esiste una regola per avere prezzi perfetti? Leggendo questo articolo vi sarete sicuramente accorte di quanti aspetti bisogna considerare e quanti di questi aspetti sono puramente personali. Non esiste quindi una ricetta assoluta per dare prezzi e non sbagliare mai. Alle volte capiterà di dare prezzi troppo bassi poi sicuramente una volta che vi accorgerete di questa cosa modificherete il tutto e darete prezzi più adatti. Seguire i consigli di questo articolo però vi consentirà di avere già un buon punto di partenza poi il resto dovrete farlo voi in quanto nessuno vede il vostro lavoro e nessuno conosce la fatica, la passione che c'è realmente dietro anche una semplice creazione

piccolo riassunto!



Ringrazio di cuore le mie ragazze del gruppo Facebook TUTTO SUL FIMO che hanno richiesto un approfondimento su questo tema e mi hanno aiutato con la loro esperienza a stendere questo articolo, sicuramente molto utile per chi già lavora e soprattutto per chi sta entrando nel meraviglioso  mondo del fatto a mano  <3




Post più popolari

COME AMMORBIDIRE PANETTI DI PASTA POLIMERICA VECCHI, DURI e che si SBRICIOLANO : i prodotti e le tecniche consigliate

COME SCRIVERE SUL FIMO - tutti i metodi e le tecniche per scrivere sulle paste polimeriche

COME LUCIDARE LE CREAZIONI IN FIMO: tutti i metodi consigliati e non consigliati per lucidare le paste polimeriche

LA COTTURA DEL FIMO: come si cuoce il fimo

Ricetta della pasta di mais - porcellana fredda senza cottura

TUTTO SUL FIMO- Primi passi con il Fimo: cos'è e come si usa

COME INCOLLO IL FIMO A TUTTE LE SUPERFICI

LA RICEVUTA GENERICA: cos'è, come compilarla e perché farla se vendi creazioni artigianali

COSA PUO' CUOCERE INSIEME AL FIMO? Tutto quello che puoi e non puoi mettere in forno quando realizzi creazioni

COME CONSERVARE I PANETTI DI PASTA POLIMERICA APERTI: tutti i metodi consigliati e non consigliati