LA COTTURA DEL FIMO: come si cuoce il fimo

Sei alla ricerca dei diversi metodi di cottura del Fimo e vuoi sapere le modalità, i pro e i contro di ogni metodo? Segui questa breve guida che riassume tutto quello che devi sapere circa il tema della cottura delle paste polimeriche
Fornetto Elettrico comunemente usato in alternativa al forno di casa con Timer e Gradi
Il fimo (ad eccezione dei Fimo Air che si asciuga all'aria o di altri materiali come il Das) è un materiale che per diventare duro e utilizzabile come orecchini, collane o altri accessori necessita di cottura. E' uno degli argomenti più discussi sul web in quanto il momento della cottura per noi creative (dalle principianti alle maggiori esperte) è abbastanza critico: basta infatti sbagliare di qualche grado o minuto per vedere la nostra creazione bruciare o sgretolarsi tra le mani...ma NIENTE PANICO! Cuocere il fimo non è così terribile come sembra, basta solo un pò di pratica e il gioco è fatto (poi alcune volte ci si mette la sfiga, ma questo è un altro discorso :P).


COME SI CUOCE IL FIMO
  • -Cottura nel forno di casa: penso sia uno dei metodi di cottura più utlilizzati. Il fimo può essere cotto nel forno di casa. Non è tossico a meno che non venga bruciato, lasciare comunque areare dopo la cottura. Ricorda che i gradi sulla manopola non corrispondono ai gradi interni del forno. Armati di termometro da forno per azzeccare la temperatura effettiva ed evitare di fare danni. Non occorre comprare subito un forno apposta, basta spendere pochi euro per un termometro così da non avere brutte sorprese.
  • -Cottura nel fornetto apposito per il Fimo: se non vi piace cuocere il fimo nel forno di casa potete acquistare uno di quei fornetti elettrici più piccoli sempre utilizzati in cucina per cucinare o scaldare il pane (mi raccomando non microonde). Le caratteristiche principali del forno LE PUOI LEGGERE QUI

  • -Cottura a bagno maria o a vapore (fritto, al cartoccio o chi più ne ha e più ne metta): Sono metodi di cottura assolutamente sconsigliati. La tecnica della cottura a bagno maria non si rivela molto valida in quanto il fimo non cuoce in modo omogeneo. Cuoce esternamente ma internamente rimane friabile e quindi si può rompere facilmente. Optate per il fornetto elettrico! 
"Impossibile, ho sempre cotto così e non mi si è mai rotto niente!" Ok facciamo un test allora. Prepara una sfoglia spessa 2 millimetri circa e cuoci a bagnomaria per quanto tempo vuoi. Prendi la sfoglia a fine cottura dopo averla fatta raffreddare e piegala con le mani. Si e' rotta? Le paste polimeriche con la cottura perfetta sono flessibili e non si rompono.
PROCEDIMENTO PER CUOCERE

termometro da forno
1) Preriscalda il forno: accendi il forno e impostalo ad una temperatura compresa tra i 110 e 130 gradi (come indicato sulla confezione). La temperatura indicata è l'ideale per cuocere il fimo senza rischiare in spiacevoli inconvenienti. Per monitorare il riscaldamento del forno e la stabilità della temperatura, introduci fin da subito il termometro da forno. L'uso di questo strumento è indispensabile, in quanto vi consente di avere la temperatura perfetta per le vostre creazioni. Potete acquistare i termometri nei negozi di casalinghi, online o nei negozi di cinesi per pochi euro. Sconsigliamo di usare altri metodi per monitorare la cottura, il termometro vi consentirà di avere un'idea chiara della temperatura del forno (utile soprattutto quando cambiate forno o non usate un forno vostro) regolandovi di conseguenza. Attenzione al tipo di termometro da forno che acquistate: non acquistate quello con l'ago perché quello è per testare il calore inserendolo nei cibi. Il termometro da forno corretto è tondo come un piccolo orologio con le gradazioni

Non hai il termometro? Acquistalo il prima possibile! Senza termometro rischi di buttare materiale, buttare le tue creazioni o peggio, in caso di temperatura troppo alta, bruciare tutto e respirare fumi poco salutari. 

2) Introduci nel forno le tue creazioni: una volta accertato che il forno ha una temperatura stabile compresa tra i 110 e 130 gradi (non meno e non di più) lascia le tue creazioni in forno per minimo 30 minuti. E' possibile lasciare in forno le creazioni anche per più di 30 minuti (alcune creative cuociono anche per un'ora) e fare più cotture. Ricorda:

"La cottura ottimale: minimo 30 minuti a 130 gradi con forno preriscaldato e lasciare raffreddare il forno. Non è il tempo in forno a bruciare la creazione, ma la temperatura troppo alta. Per questo le creazioni possono essere cotte anche più volte"


Qualche consiglio:-Evitate di aprire e chiudere il forno mentre cuocete perchè gli sbalzi di temperatura potrebbero ostacolare la cottura. 
-Le creazioni più piccole non hanno bisogno di cuocere per meno tempo. Se dovete cuocere un pezzo piccolo non dovete tenerlo in forno 5 minuti, resterà fragile. Se fate creazioni piccole dovete comunque cuocerle per minimo 30 minuti
-Le cotture non si sommano: in molti pensano erroneamente che facendo più cotture da 5-10 minuti, i tempi di cottura si sommano e si raggiungono i 30 minuti. Non è così! Cuocere le paste polimeriche non è come cucinare il cibo :) per ultimare la cottura, anche se sono state fatte delle cotture intermedie da pochi minuti, bisogna fare la cottura finale di minimo 30 minuti, come indicato poco sopra
3) Lascia raffreddare le creazioni in forno: Dopo i 30 minuti (ma non necessariamente, come anticipato potete cuocere per più tempo) spegnete il forno e lasciate raffreddare completamente le creazioni in forno. 

4) Verifica la resistenza delle tue creazioni: Una volta terminato il raffreddamento verificate la resistenza delle vostre opere. Attenzione però a far completare bene il processo di raffreddamento in forno (potrebbero essere necessari anche 20 minuti) prima di verificare la consistenza. Se fate una leggera pressione su creazioni ancora molto calde, anche se avete seguito alla perfezione tutti i passaggi precedenti, potrebbero rompersi. Una volta raffreddate per bene le vostre creazioni saranno dure, resistenti e flessibili. 

Una prova molto valida per testare la corretta cottura delle vostre creazioni è creare sfoglie di pasta di diversi spessori. Fate tante striscioline di spessori diversi e procedete con la cottura. Al termine del procedimento, se la cottura è corretta le sfoglie anche se piegate in ogni modo non si romperanno. Anzi risulteranno flessibili ed elastiche nonostante la vostra pressione. La creazione che non  è stata cotta correttamente al primo tentativo di "flessione" della sfoglia si spaccherà. Ricorda che le creazioni in fimo sono resistentissime!

Grazie a Leila Bidler , membro del gruppo
Tutto sul fimo per i suoi esperimenti!

DOMANDE FREQUENTI
  • -Come faccio a capire quando una creazione è cruda o cotta malese esercitate una leggera pressione sulla creazione vedrete che si deforma facilmente (o nei casi peggiori si sgretola) e se piegata si spacca. Se vi accorgente in tempo senza aver rovinato troppo la creazione potete rimetterla in forno e seguire la procedura della nostra guida da zero.
  • -Come faccio a capire se una creazione si sta bruciando? Ricorda che la pasta fimo (e tantissime altre paste polimeriche tranne KatoClay) bruciano a partire da 150 gradi quindi tieni sott'occhio il termometro da forno. Vi accorgerete della temperatura troppo alta perché le creazioni iniziano a scurirsi; in particolare il bianco tende al giallino o rosino, nei casi peggiori vedrete fumo nero e sentirete odore sgradevole. Aprite le finestre, non respirate i fumi e fate areare la stanza.
  • -Ho il termometro da forno e la temperatura è quella giusta, ma le creazioni si sono scurite! Cos'è successo e come evitare il problema? Il problema potrebbe essere legato alla vicinanza eccessiva alle resistenze del forno (il forno potrebbe quindi essere troppo piccolo e la creazione troppo vicina alle resistenze inferiori o superiori). Potrebbe essere utile "schermare le creazioni" con della carta stagnola. Rivesti le resistenze con la carta argentata oppure cuoci le creazioni chiuse nella vaschetta di alluminio (attenzione sempre alla temperatura). 
  • Dove posiziono il vassoietto? Il vassoio è preferibile che sia esattamente a metà tra la resistenza inferiore e la resistenza superiore. L'eccessiva vicinanza alle resistenze potrebbe creare problemi, quindi mettete il vassoio al centro.
  • -Quante volte posso cuocere una creazione in fimo? Quante volte volete! Ripetiamo ancora che una creazione non brucia per il tempo in cui sta in forno, ma per la temperatura troppo alta. Se ad esempio dovete creare una bambolina tridimensionale potete fare una prima cottura della parte davanti (anche di 30 min così siete sicuri che non si rompe) e poi concludere la parte posteriore con una seconda cottura (anche questa di 30 min o più in modo che si saldi tutto)
  • -Quante creazioni si possono cuocere ogni volta? Potete cuocere tutte le creazioni che volete. Si fa sempre così anche per una questione di risparmio energetico e di tempo. L' importante è tenere le creazioni ben distanziate tra loro evitando che si attacchino 
  • -Dove adagiare le creazioni durante la cottura?  utilizza una semplice teglia da forno. Usa pure sempre quella, ma tienila da parte per evitate in futuro di cuocerci del cibo. Puoi mettere come base un foglio di carta forno. 
LA MIA ESPERIENZA PERSONALE :)

Ricordo ancora la mia ansia da "prima cottura". Ho lasciato le mie prime creazioni crude per almeno una settimana per paura di bruciarle XD Per il primo anno ho sempre cotto nel forno di casa. Siccome non sapevo se lavorare queste paste era solo un hobby passeggero o una passione, ho preferito non acquistare subito il forno specifico per risparmiare. Quando ho iniziato a creare sono stata travolta da consigli sbagliatissimi: chi diceva di cuocere a bagno maria, chi diceva per cuocere massimo 5 minuti e chi mi rideva in faccia se dicevo "termometro da forno". Ma appena ho creato il gruppo TUTTO SUL FIMO, finalmente qualche anima pia di gran lunga più esperta di me, mi ha spiegato con pazienza la giusta cottura (grazie super Leila :P). Fino a quel momento le mie creazioni si spaccavano sempre (ma non ho mai bruciato nulla yeeee).

Dopo il primo anno in cui creavo praticamente ogni giorno mi sono fatta regalare per natale un fornetto apposito. Le motivazioni per cui l'ho preso erano principalmente legate alla comodità: stavo creando piano piano la postazione creativa e l'idea di alzarmi in continuazione e andare in cucina diventava scomodissimo (da brava pigrona poi non vi dico la fatica :P); inoltre in casa mia non si poteva mangiare se non avevo finito di cuocere le mie creazioni. Ho acquistato quindi il mio forno nel 2014 e tutt'ora è il mio fedelissimo compagno di viaggio.


ringrazio come sempre le mie ragazze del gruppo Tutto Sul Fimo che hanno contribuito alla stesura di questo articolo, chiarendo molti dubbi e aiutando le future creative che si avvicinano a questa bellissima arte <3

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